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stream of consciousness

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Un tema delicato (1/4)

Lo scorso mese ho scritto una serie di articoli abbastanza delicati sull’ansia.

Li ho fatti leggere solo ad un gruppo limitato di persone, che segue già da tempo Seconda Colazione e ne conosce ormai lo stile, il tono di voce e gli argomenti generalmente trattati.

Non ho mai avuto intenzione di nasconderli, ma mi serviva una fase di test prima di renderli accessibili a tutti. L’argomento che tratto riguarda l’ansia, la sensazione di smarrimento e la pressione che si sente quando si combatte contro la paura. Non è un topic tipico di questo spazio digitale, ma rientra nella mia quotidianità e, da quello che ho potuto notare, anche in quella di alcuni di voi.

Dopo aver ricevuto i commenti da parte di quella stretta cerchia di amici e follower virtuali, ho deciso di programmare i tre articoli sull’ansia in uscite a cadenza settimanale. In questo modo spero di dare spazio ad un tema delicato cercando, però, di prevenire che Seconda Colazione venga scambiata per un blog di sostegno (per quanto mi piaccia l’idea, non ho le competenze per discutere o consigliare gli altri, quindi mi limito a raccontarvi di me).

Su ciascun articolo troverete la data di quando è stato scritto il pezzo, ma molto probabilmente aggiungerò alcuni paragrafi negli ultimi due testi per integrare nuovi feedback e commenti.

Ogni giovedì uscirà un pezzo su questo tema delicato: l’ansia.

Come per gli altri post, se volete commentare privatamente potete scrivermi una mail o su Instagram (vedi contatti).

Un biscotto a quelli che mi hanno sostenuta durante la fase di stesura degli articoli e un altro a chi li leggerà.

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Vi auguro un 2019 indefinibile

Mi sono fatta una sola promessa per questo nuovo anno: non lasciarmi definire per quello che faccio.

Ognuno di noi ha una passione principale (per me è la lettura) e tante altre ossessioni che ci accompagnano durante la nostra crescita, quindi non capisco perché ci riferiamo alle persone riconoscendole per la singola attività principale che fanno.

“L’illustrazione”, “l’archeologo”, “lo scrittore”; gli individui sono così semplici da poterli riconoscere tramite un solo ruolo?

Io lavoro nel marketing, ma non mi vedo solo come marketer.

Mi piace scrivere, ma sicuramente non sono una scrittrice.

Adoro leggere, ma non sono una bookworm.

Mi diletto nel disegno, ma non sono un’illustratrice (anzi, sono proprio agli inizi).

Guardo video sulla fotografia, ma di sicuro questo non mi rende una fotografa.

Io sono come Seconda Colazione: uno spazio introverso ricolmo di idee senza una linea precisa da seguire.

Quindi il mio desiderio per questo 2019 è rendere difficile agli altri l’affibbiarmi un ruolo singolo.

E ho iniziato disegnando a caso.

Quali curiosità tingeranno il tuo 2019?