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Gennaio 2019

Libri

“Il settimo giorno” di Yu Hua

Leggere un libro è sempre una piacevole scoperta. Ti fa riflettere, piangere, ridere, odiare, amare. Ti manda in confusione, ti ispira e ti motiva a leggere ancora. Una volta che inizi, non smetti più (o almeno si tenta di continuare anche se si studia/lavora/si fa altro).

Questo libro, in particolare, mi ha tenuta stretta a sé tutta oggi. L’ho letto tutto d’un fiato; semplice, scorrevole, devastante. Purtroppo ammetto di averlo letto su Kindle (anche se preferisco i libri cartacei), ma averlo avuto in formato digitale mi ha permesso di portarlo con me durante le passeggiate con il cane, mentre passavo l’aspirapolvere e mentre spazzavo via le foglie in giardino (attività svolta malissimo, vista la disponibilità di una sola mano).

Come riassumere questo libro? Non te lo saprei dire. Semplicemente ad un certo punto lo stavo leggendo, ed è finito. Non so come, non capisco quando, ma la storia è giunta alla sua conclusione e io, ostinata, ho provato a sfogliare ancora quello schermo freddo nella speranza di trovare un piccolo commento da qualche parte.

Non volevo credere di aver terminato quella trama così atipica. “Il settimo giorno” mi ha catturata e non mi ha liberata nemmeno una volta letta l’ultima riga.

È stato stupendo. Ho riletto l’ultima frase più e più volte, finché non ho sentito quelle ultime parole affondare nella mia mente. Meraviglioso. Un piccolo libricino prezioso.

Penso ti possa piacere questo libro – “Il settimo giorno” di Yu Hua, Silvia Pozzi.

Inizia a leggerlo gratuitamente: http://amzn.eu/bZrce4g

daily post stream of consciousness

Vi auguro un 2019 indefinibile

Mi sono fatta una sola promessa per questo nuovo anno: non lasciarmi definire per quello che faccio.

Ognuno di noi ha una passione principale (per me è la lettura) e tante altre ossessioni che ci accompagnano durante la nostra crescita, quindi non capisco perché ci riferiamo alle persone riconoscendole per la singola attività principale che fanno.

“L’illustrazione”, “l’archeologo”, “lo scrittore”; gli individui sono così semplici da poterli riconoscere tramite un solo ruolo?

Io lavoro nel marketing, ma non mi vedo solo come marketer.

Mi piace scrivere, ma sicuramente non sono una scrittrice.

Adoro leggere, ma non sono una bookworm.

Mi diletto nel disegno, ma non sono un’illustratrice (anzi, sono proprio agli inizi).

Guardo video sulla fotografia, ma di sicuro questo non mi rende una fotografa.

Io sono come Seconda Colazione: uno spazio introverso ricolmo di idee senza una linea precisa da seguire.

Quindi il mio desiderio per questo 2019 è rendere difficile agli altri l’affibbiarmi un ruolo singolo.

E ho iniziato disegnando a caso.

Quali curiosità tingeranno il tuo 2019?