Il diario di Jane Somers

Il diario di Jane Somers è stata una fatica mentale, psicologica e personale da affrontare. Un libro che speravo mi aprisse nuovi orizzonti, come gli altri due libri letti in questo 2018, e invece si è rivelato una consapevole scoperta di me stessa.

Leggere questo volume mi ha provocato una rabbia incredibile.
Grazie alle informazioni che Kindle non manca di notificarmi, si tratta addirittura del primo di due volumi sulle avventure di Janna (come si fa chiamare la protagonista) e personalmente non so come sia riuscita a terminare questo.
Ho riflettuto diverse volte sul fatto di lasciar perdere il libro e di passare ad un altro, ma lo stesso motivo che mi ha portata a questa rabbia, mi ha trattenuta per capire meglio questa irritazione.

Janna è una stronza, arrogante, fredda, donna meccanica.
Affronta la vita secondo le sue voglie e le sue egoistiche decisioni. Ha dovuto più volte presenziare davanti alla morte dei suoi cari, ma non ha neanche reagito in alcun modo degno di nota.
Ma poi è cambiato tutto quando si è trovata a doversi relazionare con una anziana signore dalla vita a dir poco devastante,

Non è diventata più umana, non a parole almeno, ma ha iniziato a presentare dei comportamenti più riflessivi ed empatici e, questo suo distacco iniziale, mi ha permesso di comprenderla. L’avevo subito considerata incapace di badare a qualcuno, ma la seconda protagonista della storia si è presentata altrettanto complessa, stronza, incompresa e consapevole di avere bisogno di aiuto nonostante la sua irremovibile voglia di indipendenza e di autonomia.

Non ho compreso fino a metà del racconto come mai mi provocasse rabbia continuare a leggere. La verità è che, in alcuni casi, le reazioni di Janna mi hanno ricordato le mie stesse riflessioni e capacità/incapacità.
Mi ha stordita la sua gamma di nuove emozioni e leggere del suo cambiamento interiormente così violento.
Non fraintendetemi, non diventa una donna amabile e alla mano, ma è ciò pensa che mi ha permesso di mettermi nei suoi panni e apprendere sentimenti che non ho avuto l’occasione di conoscere a pieno.

È stato strabiliante e terrificante completare la lettura.
Janna resta una donna, arrabbiata, scorbutica, diretta e implacabile, ma più consapevole di ciò che la circonda e mi domando se quello che ha trasmesso a me, sia possibile condividerlo anche con altre persone meno sensibili o poco empatiche.
È stato interessante comprendere come ci sia ancora una vasta di emozioni da conoscere e come la rabbia possa scaturire in un modo tutto nuovo, anche dalla umanità delle persone.
Una rabbia diversa, di sgomento e frustrazione, rassegnazione per l’andamento del racconto, apprensione e riconoscimento.

È stato difficile. Pesante, scorrevole e molto riflessivo.
Una giornata di shock.

Iniziato 06.01.18
Finito 06.01.18

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Scrivo cose, ne leggo altre, sogno di spendere tutti i miei soldi su Amazon e di vivere tra immensi scaffali di libri. Ho sempre fame e non sopravvivo senza la seconda colazione o un buon libro

2 thoughts on “Il diario di Jane Somers

  1. molto interessante cosa hai scritto.
    quando un libro riesce a donare tutte quest riflessioni ha sicuramente raggiunto un grande scopo!
    Non conosco il libro, m sicuramente ora sono curiosa.
    Ascoltai l’autrice al book festival di Edimburgo molti anni fa. Prima ancora che ricevesse il Nobel.
    Non era certa un’attempata gentile e comunicativa signora…anzi mi aveva dato un’idea molto più fredda e distaccata…ma cosa si può mai capire in un’ora di incontro…

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