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Libri

L’analfabeta che sapeva contare

Jonas Jonasson mi sta facendo pensare se non sia il caso di iniziare una rubrica divisa per autori, perché me ne sto innamorando.

È possibile che l’unico autore degno di una rubrica sarà lui (se non teniamo conto della meravigliosa Rowling e di Tolkien), ma ci sto riflettendo seriamente.
Come Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, anche L’Analfabeta è stata in grado di rapirmi completamente.
Il modo in cui descrive i vari racconti, come li intreccia senza difficoltà, riprende da dove aveva lasciato, trasmette emozioni e pensieri; tutto è assolutamente comprensibile ed entusiasmante.
La protagonista, questa volta una donna giovane, si dimostra ingegnosamente abile e imprevedibile. Nonostante la storia rappresenti quasi un romanzo dell’assurdo, non si può fare a meno di pensare che magari potrebbero essere vero.

Una meravigliosa scoperta e nuova conferma sulle abilità dello scrittore, che dischiude vite ed esperienze nell’arco di poche pagine.
Un racconto letto nell’arco di due giorni e nuovamente ricco di avvenimenti impensabili, eventi inconcepibili e avventure da vivere realmente (o quasi),un piccolo capolavoro da leggere senza pause.

Per quanto riguarda l’idea citata ne Il centenario? Dalla semplice ipotesi, sono passata ad un piano effettivamente realizzabile, quindi non resta altro che realizzarlo (spero presto)!

P.S ricordatevi di segnare il prossimo appuntamento con Le Meraviglie di Alberto Angela, giovedì 11 Gennaio

Scrivo cose, ne leggo altre, sogno di spendere tutti i miei soldi su Amazon e di vivere tra immensi scaffali di libri. Ho sempre fame e non sopravvivo senza la seconda colazione o un buon libro

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