Parte 3. Eleva il tuo copy

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Nei due episodi precedenti vi ho raccontato dei primi passi di un copy e del suo habitat. Ora pensiamo ai tool che gli servono per sopravvivere.

Ci sono tool più o meno seri. Se state cercando le informazioni sugli strumenti più utili nel mondo digital (ma non dimentichiamoci della cancelleria), potrete trovarli semplicemente googlando (diffidate da chi non vi parla di Drive). Ciò che non troverete, forse, sono tutti gli altri utensili utili per un buon flusso lavorativo.

Il mondo di un copy non si differenzia tantissimo da quello degli altri. Certo, anche lui ha le sue deformazioni professionali, anche lui vede cose che altri, fuori dal suo settore, non vedono. Ma gli strumenti che si porta dietro sono fondamentali per un buon ragionamento, razionale ed efficace, nella sua area di lavoro.

Personalmente sono strumenti che da anni mi accompagnano e che reputo fondamentali, ma qui siamo su SC. Per me sono altrettanto fondamentali le immagini degli alpaca e dei procioni la mattina mentre faccio partire la playlist del giorno proposta da Spotify. Quindi tenete in mente che Seconda Colazione parla in generale, ma di fondo si tratta di una personalità tutta sua che può più o meno essere condivisa.

Quali tool scaricarvi subito?
1. L’elastico. “Non so come facciate voi, persone dai capelli più i meno lunghi a lavorare con i capelli sciolti”. Questo non vale per me. Da copy, durante gli anni in cui ho avuto la fortuna di iniziare questo percorso, ho semplicemente sempre portato un grande elastico (marrone, solo marrone, sempre e solo quello) al polso destro. Serve principalmente per legarsi i capelli sì, ma io mi limito al massimo di fare una treccia. Ora invece serve soprattutto per un bilanciamento personale. Avete mai visto Lemony Snicket? Violet Baudelaire si legava sempre i capelli quando le veniva in mente un’idea. La mia natura da copy non arriva nemmeno a quella. Io prendo l’elastico e ci gioco, arrotolandolo tra le dita. Sentire la sua superficie mi ricorda il fiume di cavalli ne “Il Signore degli Anelli”. E se riesco a fare un’associazione di idee con un misero elastico, capite che mi sento meglio ad averlo quando propongo cose di varia natura.

2. Una penna. Che a sua volta ha sostituito una matita ormai diventata solo sdruccioli in qualche cestino. Quella penna è sempre con il proprio copy. Leggera ma non tanto da non sentirla in mano, pesante quanto basta per aiutare a proseguire nel flusso di appunti. In realtà un copy ha un’intera selezione di penne e pennarelli, ma la penna, quella principale è stata testata e utilizzata abbastanza volte da superare la fase di fiducia. Se parlate con un copy avrà sempre una penna. Dovesse anche scrivere sul palmo della mano, magari per annotarsi gli orari di un evento e/o le attività da svolgere (può succedere. È successo), lo farà per il quieto vivere nella sua mente. Annotandum sempiter ovunque.

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3. Acqua. Il copy, ma presumo anche il resto del genere umano, deve rimanere idratato. Non concepisco la gente che beve poco. Piuttosto si pianifica anche il tempo che perderà al bagno e si assicurerà di avere campo pure lì, in modo da non perdere troppo tempo tra una bevuta e una necessità di svuotamento. Il copy lavora, lavora ovunque e le mail arrivano sempre, anche con poco campo quindi tanto vale assicurasi di poter rispondere e rimanere operativi.

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4. Powerbank. Possibilmente 2-3 o almeno 1 che funzioni veramente, veramente bene. E il cavo. Non c’è bisogno di scrivere altro: se si spengono gli strumenti di lavoro, si spegne il copy. Semplice.

5. L’elemento X. Chiamatelo “X-Factor” del copy, chiamatelo “generatore di gioie”, chiamatelo “cose fuffose”, quello che vi pare. Il 5°elemento fondamentale per il copy è trovare e ritrovare quotidianamente quella cosa che gli piace, che lo rende felice e che gli permette di carburare. Può essere l’immagine di un lama (vedi sopra) o di un procione mentre mangia la frutta (vedi sopra), oppure un nuovo libro, un nuovo lavoro della propria illustratrice preferita, la scoperta che il cantante dell’infanzia tornerà a cantare e ritrovare valore e sentimenti nelle canzoni ormai consumate su Spotify. Qualsiasi cosa. Ma il 5° elemento è l’anello che non deve mai mancare per iniziare la giornata, proseguirla e terminarla soddisfatti.

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Come avete notato, un copy sopravvive anche e soprattutto grazie a tool poco consoni, ma utili e necessari per la sua sopravvivenza. L’elastico marrone magari sarà solamente una mia fissa, ma fateci caso: c’è qualcosa che portate con voi o che fate che gli altri non riescono a comprendere?

L’elastico rappresenta il ramo su cui si appoggia il bradipo per dormire. Ce ne sono altri centinaia, ma quel bradipo rimarrà su quel ramo e solo su quello.

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Scrivo cose, ne leggo altre, sogno di spendere tutti i miei soldi su Amazon e di vivere tra immensi scaffali di libri. Ho sempre fame e non sopravvivo senza la seconda colazione o un buon libro

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