L’incanto della Thailandia

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That’s my mama with a gentle elephant soul

E’ un desiderio che mi accompagna da qualche anno.
Ne ho sentito parlare per anni, ma solo ultimamente la vedo come una meta che dovrei raggiungere prima di andare da qualsiasi altra parte.
Il mio sogno è la Thailandia.

Ero piccolissima quando vedevo mia mamma partire. I suoi viaggi erano strettamente legati al lavoro e, con lei, salutavo anche i miei zii che la accompagnavano e si consigliavano a vicenda sulle prossime business strategy da seguire.
Tornavano immersi in oggetti di vario tipo, di una bellezza unica e che mostravano tutta la loro unicità con stili, intagli e particolari di una terra lontana.

Mentre loro lavoravano, giravano in questo paese immerso nella natura. Una natura che aveva accettato i suoi abitanti perché rispettosi e altrettanto attenti a lei. Una coesione verso un bene comune, che trasformava questa terra in un paradiso terrestre.

“Ma Thailandia è povera e immersa nella sporcizia”, ho sentito dire.
Assolutamente falso. Per chi ci è andato veramente e non si è limitato a guardare qualche foto, la Thailandia è uno scrigno di meraviglie da scoprire.
Si cammina sulla terra, non ci sono strade, ma non sono sporche per l’immondizia o per cartacce, ma solo dal terreno che viene spostato dal passo dei turisti e dal vento. La Thailandia è un paese immerso nella sua stessa terra, ma i suoi abitanti non si fermano un secondo per tenerla pulita dall’immondizia prodotta dall’uomo.
Se noi ancora non siamo arrivati alla mentalità di tenere pulito non solo ciò che ci appartiene, ma anche ciò che ci circonda, i tailandesi invece si occupano ogni giorno di spazzare la polvere fuori dal loro negozio, dall’abitazione e aiutare anche i propri vicini qualora in difficoltà tra lavoro, bambini e animali in visita in tutta serenità.

Questa è la Thailandia che mi è stata presentata.
Persone cordiali, educate, buone con tutti anche con gli animali, immersa nell’umidità allucinante all’esterno e hotel con l’aria condizionata sparata al massimo all’interno. Scimmiette e cani ovunque che girano pacificamente (almeno i cani) e giocose (le scimmiette) tra turisti e tailandesi. Insomma un’utopica realtà di coesistenza e sopportazione del caldo che, io personalmente, necessiterei di un’intera cisterna d’acqua per la sola sopravvivenza mia e di qualsiasi pelosetto disposto ad avvicinarsi.

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Come se non bastasse, mia mamma tornava sempre anche con racconti dei vari templi visitati, dei monaci che passeggiavano con gli animali, pregavano e convivevano con tutti gli esseri viventi presenti. Un giro nei parchi abitati dalle scimmiette, un incontro ravvicinato con gli elefanti, delicati animali giganteschi con un cuore grande quanto la loro stessa stazza.

Creature meravigliose, gli elefanti, capaci di una sensibilità e maestosità quasi commuovente. Questi giganti erano in grado di coccolare le persone e proteggerle con le loro proboscidi, disegnare e giocare con i loro salvatori. Questi elefanti, almeno quelli incontrati da mia mamma, erano tutti spettacolari esseri salvati da condizioni difficili, riabilitati, curati e protetti in un tempio a loro dedicato, dover poter vivere sereni e condividere i loro momenti liberamente con i turisti, viandanti e protettori.

Le meraviglie della Thailandia non sono descrivibili a parole, è quasi difficile poterle comprendere a pieno anche guardando le foto, ma è un paese che merita di essere visitato, scoperto e vissuto a pieno. Non solo per la pace del luogo, il rapporto con gli animali, ma soprattutto per la mentalità delle persone che vivono in armonia con se stessi e con gli altri, rispettosi della natura, dei suoi ritmi, delle sue sfumature e bellezze da proteggere e amare.

Questo è un ricordo della Thailandia di mia mamma, che spero di poter vedere presto anche io. Skyscanner a noi due

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Le 5 cose da vedere in Thailandia:

  1. Trekking sulla vetta del Paradiso (Parco nazionale del Doi Inthanon)
  2. Scoprire i colori del Floating Market
  3. Spostarsi a Bangkok (+ visita al Palazzo Reale)
  4. Ayutthaya (patrimonio mondiale dell’UNESCO)
  5. Chiang Mai (sede di molti centri spirituali e paradiso degli animali)
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Scrivo cose, ne leggo altre, sogno di spendere tutti i miei soldi su Amazon e di vivere tra immensi scaffali di libri. Ho sempre fame e non sopravvivo senza la seconda colazione o un buon libro

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