Giappone

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Quando una come me, cresciuta ammirando il tripudio di film sulle arti marziali e racconti sui samurai, pensa al Giappone, non può non concentrarsi sui dettagli senza tempo che che richiamano viaggiatori e sognatori da tutte le parti del mondo.

Un’insieme di fiabe, racconti, libri, esperienze narrate, foto ricevute, video ammirati e sogni ad occhi aperti hanno portato alla realizzazione di questo percorso narrativo attraverso il paese delle geishe e dei samurai. Una raccolta di piccoli, grandi e particolari dettagli che ho deciso di condividere con voi nell’attesa di poterli vedere di persona un giorno e ritornare con un bagaglio virtuale di foto e ricordi.

Un’infinità di elementi si muovono con una lentezza colma di grazia e si impongono contro la modernità e l’irrequietezza del nostro tempo, e si ergono alti o fragili nel loro piccolo santuario e ci osservano da lontano riconoscendoci come visitatori stranieri provenuti da paesi lontani. Hanno una loro vita, una loro anima che li circonda e li illumina dinnanzi ai nostri occhi, mostrandocene la delicatezza tanto minuta quanto resistente che continua a lottare imperterrita contro lo smog del XXI secolo.

Il Giappone è famoso per i suoi colori sgargianti e il rosa dei ciliegi che si espandono a fine marzo portando le loro sfumature in tutto il paese, e il popolo nipponico ne celebra la bellezza pranzando sotto al cielo di fiori, cullato dal movimento di questi, che frusciano delicatamente sopra le teste delle persone ammaliate, trasportate dalle tonalità, dal suono e dalla serenità che la rinascita degli alberi porta con sé. La tradizione della natura, tramandata di stagione in stagione, accoglie turisti, amanti della natura, curiosi e viaggiatori da tutte le parti del mondo, raccolti e uniti dall’entusiasmo della scoperta e salutati dai colori che la terra offre al loro arrivo. La contemplazione della bellezza naturale riporta gli uomini a ricordarsi e rafforzare il rapporto con tutti gli esseri viventi, primi fra tutti gli alberi, che maestosi e delicati si ergono per proteggerli dal sole e irradiarli con il loro profumo.

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Da Tokyo i primi fiori sbocciati prematuramente, trovano presto la compagnia dei loro compagni che improvvisamente esplodono in tutta la loro bellezza inondando il paese delle più strabilianti tonalità di rosa e richiamano le donne giapponesi, che, elegantissime, si vestono con i tradizionali kimono secondo le loro usanze e rendono il panorama ancora più coinvolgente, gettando il visitatore in un’atmosfera tanto surreale quanto bella. Un’epoca storica nuova e antica al tempo stesso, magica e armoniosa che si dischiude rapidamente davanti agli occhi stupiti persino degli stessi abitanti, che attendono il benvenuto della natura per celebrare l’hanami pranzando all’ombra degli anziani ciliegi.

– La lingua

L’incanto della vita rende il Giappone una meta ambita e tanto sognata, le sue tradizioni e il suo rapporto con la natura la separa da qualsiasi altro paese, ma questo distacco bisogna affrontarlo anche nella comunicazione. In Giappone non vale il “sapere l’inglese”, ci si capisce con Google Translate, con i gesti, con indicazioni scritte sul foglio, ma le persone farebbero di tutto per rendersi utili, anche senza poterlo dire a parole. Sembra quasi che il mondo abbia voluto tenere nascosto questo paese e che, se scoperto, ci si ritrovi in un territorio tanto bello quanto complicato. Dai ciliegi, ai kimono, ai karaoke, ai manga, ai business man che corrono da un ufficio all’altro fino al tardo pomeriggio, per poi andare a celebrare la fine della giornata in qualche bar con della musica eccessivamente alta, ma allegra, il Giappone si schiude in molteplici sfaccettature.
Ma la sua bellezza risiede anche in questo, affrontando la difficoltà della lingua (che di certo non rende il viaggio facile), non si può non sentire l’enorme meraviglia nello scoprire (chi casualmente e chi googlando) bar dove poter accarezza i gatti (Neko Cafè) o quelli per gli amanti dei gufi, che vogliono bere una bevanda calda mentre accarezzano i simpatici animali notturni o ritrovarsi nei negozi per i travestimenti da manga o da sushi (chi non vorrebbe essere un pezzo di hosomaki?)

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Cosa fare in Giappone

Paese guidato dalla natura e dai suoi cambiamenti, il Giappone è una celebrazione continua di tutte le transizioni stagionali. Tra queste, oltre l’hanami dei ciligi, anche il Matsuri rappresenta uno degli avvenimenti tipici e particolari di questo paese.
Le tonalità delle foglie viene accompagnato dal colore anche delle persone che si vestono in tema, dalle pietanze dolci e profumate che invadono le bancarelle e dalla vita che invade brillante tutte le strade in festa.

Per gli amanti delle sorgenti termali, gli Onsen sono imperdibili. Vi sono oltre 3000 terme sparse per tutto il paese, divise per uomini e donne, con un significato quasi sacro dalle origini antichissime.
Vige un’unica regola: chi ha tatuaggi non può accedere. Se avete qualcosa di piccolo potete coprirlo con un cerotto, ma in caso contrario dovete chiedere il permesse per poter entrare. Le terme non fungono semplicemente da relax, ma si tratta nuovamente di un ulteriore approccio con la natura e con la purificazione del corpo. Quest’ultimo, secondo le antiche usanze, deve essere pulito scrupolosamente e le tracce di inchiostro rappresentazione un’indelebilità che anticamente non veniva ammessa perché riconducibile alla Yazuka, la mafia giapponese.

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Se andate in Giappone, imperdibile è lo spettacolo delle geishe, simbolo storico e molto discusso della cultura nipponica. Erroneamente scambiate per prostitute, in realtà non hanno nulla a che vedere con loro, ma rappresentano la raffinatezza, l’eleganza e la disciplina di anni di studio raccolti e coltivati fino a diventare maestre di portamento, della danza, del canto, del fascino, della delicatezza ed esperte della cerimonia del thè (cha-no-yu). Ogni singolo movimento è studiato, tanto elegante quanto controllato, la loro bellezza riporta indietro nel tempo e le potete ritrovare (oltre che nei spettacoli tipici) anche in apparizioni pubbliche durante il Miyako Odori, la danza del ciliegio nel mese di aprile.

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Gli altri storici protagonisti della cultura giapponese sono i samurai. Questa figura leggendaria ha vissuto nel quartiere di Kanazawa, detentrice di uno dei tre grandi giardini del Giappone. Passeggiando per le sue strade si scoprono gli edifici che un tempo erano state le dimore dei guerrieri e anche in questa occasione il tempo sembra essersi fermato. Il distretto dei samurai è avvolto dalla tranquillità e il suo percorso si dirama e non può considerarsi conclusa finché non si giunge alla dimora Nomura. Un tempo residenza dei samurai al servizio della famiglia che dirigeva la città, ancora oggi risplende con le sue decorazioni antiche e rievoca l’epoca Edo grazie anche al suo giardino, che cela  una  cascata, che fluisce fino allo stagno delle carpe.

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Ci sono tantissime altre meraviglie da vedere, tra i palazzi enormi, la vitalità che inonda le strade, la tradizione che incontra una modernità che non è ancora arrivata forse da noi, si potrebbe andare avanti a lungo (e gli innumerevoli racconti sul web ne sono la prova), ma come ultimo spunto vorrei parlare di qualcosa che rientra nei must tra le cose da fare assolutamente almeno una volta nella vita: nuotare con le tartarughe. Zamami, una delle spiagge più belle del Giappone, nutre e protegge innumerevoli creature marine che abitano pacifiche e danno forma ad un paradiso subacqueo. Chi per fare snorkeling, chi per immergersi nella natura incontaminata, tra le isole Kerama, Zanami spicca per la bellezza. Di fronte ad essa emergono dalla superficie altri tre piccoli terreni paradisiaci completamente lasciati alla natura, disabitati, raggiungibili con una barca per ammirarne la vasta fauna marina. E’ in una delle sue spiagge (Ama Beach) che ci si può tuffare in acqua e nuotare pacificamente in mezzo alle altre creature.
Provvisti di boccaglio e occhialini ci si dirige pigramente facendosi cullare dalla pace che vive sotto la superficie dell’acqua, immersi tra flora e fauna, con i pesci che volteggiano accanto agli ospiti e li accolgono nuotandoci vicino (c’è chi mordicchia allegramente un dito prima di salutare) e li accompagnano a visitare la bellezza della loro casa, illuminata dal sole. Lì, silenziosamente sospesa, quasi appoggiata su una superficie invisibile, si iniziano ad intravedere le prime tartarughe. Calme, di varie dimensioni, ma tutte incredibilmente docili, sanno di essere al sicuro e proseguono la loro vita con serenità, muovendosi con eleganza e calma nel loro habitat.

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Il Giappone si rivela una terra dai mille volti. Che siano la sua tradizione e cultura, circondate e innalzate dai ritmi della natura o le sue celebrazioni che vogliono ricordare la vita e i colori delle stagioni; i grattacieli e la vita frenetica della modernità con tutte le sue particolarità e Café o un’immersione nella natura protetta dal tocco dell’uomo, questo paese va visitato più e più volte per poterne vedere più aspetti possibili.

Per il momento, per chi non può far altro che leggere o scorrere tra le foto di altri, ci sono i libri che possono infiammare l’immaginazione:

  • Quaderni Giapponesi (Igort), un’illustrazione su un racconto personale dell’autore, che accompagna la sua esperienza alla storia e cultura del paese. Una lettura che lega protagonista e Giappone in modo intimo e ne rappresenta bellezze e difficoltà di uno straniero
  • Racconti dell’antico Giappone (Mitford), il racconto di uno straniero che si avvicina a questo paese e ne talmente affascinato da decidere di raccontarne fiabe, leggende e racconti che fanno parte della cultura nipponica
  • Tokyo. La guida nerd (Apreda), perfetto per gli amanti dei manga, del museo, shopping, videogiochi e anime. Una piccola guida per chi vuole vedere un altro lato del Giappone e che tipicamente non si trova nel web o nelle varie guide
  • The Taiheiki: A Chronicle of Medieval Japan (McCullough), un periodo storico che narra del conflitto tra imperatore e le sue guardie, ormai detentrici della maggior parte del potere. Uno scorcio drammatico e brutale tra due fazioni

 

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Pubblicato da

Scrivo cose, ne leggo altre, sogno di spendere tutti i miei soldi su Amazon e di vivere tra immensi scaffali di libri. Ho sempre fame e non sopravvivo senza la seconda colazione o un buon libro

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